ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "ALESSANDRINI-
MARINO"
Dal primo settembre 2009, per effetto dei
processi di dimensionamento delle istituzioni
scolastiche in corso, l'ITIS "Emilio Alessandrini
"di Teramo e l'IPSIA "Ettore Marino"di Teramo,
pur mantenendo le proprie caratteristiche sul piano
strutturale e didattico, si sono accorpati dal punto
di vista amministrativo in un unico Istituto.
L'Istituto è così diventato Istituto di
Istruzione Superiore "Alessandrini - Marino"
CHE COS' è L'I.T.I.S.
L'Istituto Tecnico Industriale "Emilio Alessandrini" è un Istituto superiore ad
indirizzo tecnico-scientifico i cui corsi si articolano in
cinque anni.
Al termine del corso l'allievo consegue il diploma di Perito
Industriale che offre le seguenti possibilità:
-
accesso diretto a tutte le Facoltà Universitarie ed
Accademie Militari;
-
esercizio della libera professione come Perito
Industriale e consulente presso le Camere di Commercio
ed i tribunali;
-
inserimento nel mondo del lavoro come coordinatore e
dirigente in aziende pubbliche e private;
-
insegnamento tecnico- pratico nei laboratori degli
Istituti Tecnici e Professionali.
Il programma di studi prevede un Biennio propedeutico e un Triennio di specializzazione
che approfondisce le materie specifiche relative
all'indirizzo prescelto.
Indirizzi:
□ Chimica, Materiali e Biotecnologie
□ Elettronica ed Elettrotecnica
□ Informatica e Telecomunicazioni
□ Meccanica, Meccatronica ed Energia
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CHE COS' è L'I.P.S.I.A.
La struttura dell'Istituto Professionale per l'Industria e
l'Artigianato "Ettore Marino" si differenzia
dagli altri percorsi della scuola secondaria
superiore in quanto prevede un primo ciclo di
studi di tre anni, che termina con un esame e il
rilascio di un diploma di qualifica finalizzato
all'inserimento immediato nel mondo del lavoro
sia nel settore privato che in quello pubblico,
essendo titolo valido per l'ammissione a tutti i
concorsi pubblici per le carriere esecutive.
Questa certificazione permette di proseguire gli studi nella
formazione professionale post qualifica, che termina con il
conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore valido per l'iscrizione a tutte
le facoltà universitarie, ai corsi di istruzione tecnica
superiore e alla formazione professionale post
diploma.
Il percorso formativo è così articolato:
□
Indirizzo: "Servizi di manutenzione e assistenza tecnica"
Articolazioni:
- Elettronica - Elettrotecnica - Meccanica
a)
Normale percorso quinquennale per il conseguimento del diploma.
b) Percorso quinquennale di cui sopra con opzione per conseguire anche la qualifica triennale regionale.
c)
Percorso triennale di qualifica regionale
- Operatore Elettrico - Operatore Elettronico
- Operatore Meccanico |
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PRESENTAZIONE STORICA DELL' I.T.I.S.
L'Istituto Tecnico Industriale Statale "Emilio
Alessandrini", fondato nel 1959, è sempre stato un
valido ed aggiornato centro di formazione tecnico -
scientifica nell'ambito del territorio teramano.
La nostra scuola, con le specializzazioni ad indirizzo
elettrotecnico e meccanico, si inserì sin dalla sua
istituzione nel processo di trasformazione e di sviluppo
economico e sociale della provincia di Teramo, che, nel
volgere di qualche decennio, modificò radicalmente
la realtà produttiva da agricola ad agricolo-industriale Alle tradizionali specializzazioni, successivamente, si
aggiunsero Chimica industriale nell'anno 1969,
Telecomunicazioni (ora divenuta Elettronica e
Telecomunicazioni) nel 1985 e Informatica nell'a.s.
2007-2008.
A partire dall'a.s. 2006/2007 è stato attivato un corso
serale (progetto Sirio) per lavoratori-studenti ad
indirizzo Elettrotecnica ed automazione.
L'indirizzo di studi offerto dall'Istituto ebbe subito
un vasto consenso, in quanto pienamente rispondente alle
esigenze dell'allora nascente struttura
industriale, bisognosa di tecnici con aggiornate e
specifiche competenze professionali e nel contempo
forniti di una solida cultura di base.
Con pieno successo i diplomati dell'I.T.I.S. si sono
inseriti, nel corso degli anni, nei più diversi settori
produttivi pubblici e privati , lasciandosi
ovunque apprezzare e contribuendo decisamente alla
crescita dell'industrializzazione della provincia,
spesso come promotori di iniziative produttive sul
territorio.
Questo processo continua tuttora e mostra il passaggio
da un'industria che negli anni sessanta assorbiva
soprattutto manodopera poco qualificata ad un'industria
più matura, con prevalenza di personale tecnico
specializzato e qualificato.
Coloro i quali hanno proseguito gli studi universitari
hanno generalmente conseguito la laurea nelle
facoltà a carattere scientifico-tecnologico, come
ingegneria, fisica, chimica, ed operano nel mondo
dell'industria, delle libere professioni,
dell'insegnamento e della pubblica amministrazione.
Emilio Alessandrini - Uomo d'Abruzzo - Magistrato d'Italia
Estratto della deliberazione assunta dal Consiglio d'Istituto nella seduta del 23 giugno 1981
Alessandrini nasce il 30 agosto del 1942 a Penne, in provincia di Pescara. Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli. Con una tesi in procedura penale, si laurea nel 1964. Nel 1967 vince il concorso in magistratura e l’anno successivo è sostituto procuratore della Repubblica a Milano. Si sposa con Paola Cecilia Bellone il 25 ottobre del 1969. L’anno dopo nasce suo figlio Marco.
La prima grande inchiesta di cui si occupa è quella legata alla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Il 27 agosto del 1972 vengono incriminati Franco Freda e Giovanni Ventura.
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Il 6 febbraio del 1974 Alessandrini deposita in tribunale una requisitoria lunga e articolata in cui spiega il coinvolgimento di Freda e Ventura, racconta le responsabilità dei neofascisti, e, soprattutto, evidenzia i collegamenti fra l’eversione di destra e alcune frange degli apparati informativi dello Stato.
Il 29 gennaio 1979, a Milano, all’incrocio fra viale Umbria e via Muratori, otto colpi di pistola uccidono Alessandrini, che, come ogni mattina, ha accompagnato suo figlio Marco a scuola.
È in macchina, fermo al semaforo. Sergio Segio, componente del gruppo terroristico di Prima linea, spacca il vetro dell’automobile di Alessandrini con il calcio della pistola e gli spara alla testa. Gli ultimi colpi provengono da Marco Donat Cattin.
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Come scrive Walter Tobagi all’indomani del delitto: ‘sarà per
quella faccia mite, da primo della classe che si lascia
copiare i compiti, sarà per il rigore che dimostra nelle
inchieste, Alessandrini è il prototipo del magistrato di cui
tutti si possono fidare, …era un personaggio simbolo,
rappresentava quella fascia di giudici progressisti, ma
intransigenti, né falchi chiacchieroni, né colombe
arrendevoli’.
E
in effetti, Alessandrini coniugava il rigore richiestogli
dalla professione con la necessità di capire i fenomeni più
drammatici della politica e della società del suo tempo. Al
terrorismo rosso aveva dedicato il proprio impegno dopo il
processo per la strage di Piazza Fontana. Un impegno
costante, espresso su fronti diversi. Solo grazie al
terrorista pentito Roberto Sandalo, fu possibile, nel maggio
1980, rivelare ai magistrati inquirenti i membri del
commando che uccise Alessandrini. Il processo si aprì nel
maggio del 1983 e si concluse nel dicembre di quell’anno.
La seconda Corte d’assise di Torino, dopo dieci giorni di
camera di consiglio, condannò Sergio Segio all’ergastolo e Bruno Rossi Palombi a ventiquattro anni di reclusione. A coloro che si dissociarono dalla lotta armata, come Marco Donat Cattin, spettarono pene minori
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PRESENTAZIONE STORICA DELL'I.P.S.I.A.
La
legge Casati, promulgata il 13/11/1859 ed estesa poi a tutto il Regno,
oltre all'obbligatorietà della scuola elementare, prevedeva
l'istituzione di scuole secondarie divise in tre rami: Istruzione
superiore; Istruzione superiore classica; Istruzione tecnica. .
Quest'ultima, con lo sviluppo scientifico e tecnologico, diventava
necessaria ed importante sia negli Stati economicamente avanzati che in
Italia dove l'industrializzazione iniziava il suo primo sviluppo.
La
Provincia e la città di Teramo in questo periodo presentavano
un'economia prettamente agricola e risentivano dell'arretratezza
economica comune a tutte le Regioni del passato Regno Borbonico.
Prima
dell'unità d'Italia, a Teramo esisteva una sola scuola secondaria
superiore: IL REAL COLLEGIO "S. MATTEO" fondato nel 1814 e
successivamente trasformato nel 1857 in Regio Liceo di grado
universitario.
La
legge Casati trasformò il Real Collegio in Ginnasio (un triennio
inferiore ed un biennio superiore) e liceo (triennale) di indirizzo
classico umanistico, ma nello stesso tempo apriva le porte
all'istituzione di Istituti di indirizzo tecnico industriale.
La
scuola tecnica fu istituita a Teramo privatamente nel 1865 per
interessamento dell'insigne prof. Settimio Costantini e di alcuni
Professori del Regio Liceo Ginnasio ed era finanziata dal Comune.
Nello
stesso periodo la Camera di Commercio del tempo iniziava a sviluppare e
discutere un progetto che prevedeva la creazione in Teramo di una
"SCUOLA D'ARTE E MESTIERI" aventi caratteristiche simili alla scuola di
avviamento professionale.
Il
progetto era stato promosso inizialmente dalla "Società Operaia Teramo"
che nel chiedere l'istituzione della scuola faceva riferimento alla
diversa situazione degli operai nel tramano rispetto a quella degli
operai del nord, a causa dell'assoluta mancanza di strutture scolastiche
pratico-sperimentali in cui gli operai potevano acquisire quelle
competenze necessarie per migliorare le specifiche attività artigianali
e industriali presenti nel territorio, ma in crisi perché non riuscivano
a reggere la concorrenza delle attività più qualificate del nord.
Ottavio Sardella, presidente "della Società Operaia Teramo" per reperire
i fondi per l'istruzione, più che allo Stato, si rivolgeva agli Enti
locali, Comune, Provincia e Camera di Commercio. Tale progetto per
l'incapacità degli Enti locali non ebbe successo, ma la proposta fu
sostenuta dall'On. Settimio Costantini allora segretario del Ministero
della Pubblica Istruzione. Dopo nuovi accertamenti ed indagini venne
espresso parere favorevole per l'istituzione di una piccola officina di
lavori in ferro e di ebanisteria.
Nel
1888 si avviò un nuovo progetto tenendo conto delle indicazioni
ministeriali che prevedevano di unire in una sola sezione, meccanica e
falegnameria, con l'aggiunta dei lavori in plastica e litografia. Per
mancanza di fondi la scuola fu costretta a chiudere.
Nel
1907 si ripropose la fondazione di una nuova scuola di "Arte e Mestieri"
concepita come luogo di istruzione teorica ed esercitazioni pratiche.
Secondo il progetto la scuola, questa volta finanziata non solo dagli
Enti locali, ma anche dal Ministero, prevedeva due sezioni per la
lavorazione del legno e per la lavorazione dei metalli. Ai docenti si
aggiungeva il personale addetto all'istruzione pratica. La scuola aveva
durata cinque anni, con esame al termine di ogni anno.
Il 28
dicembre del 1912 fu aperta la Scuola Tecnica Industriale di Teramo con
il nome "Regia Scuola Industriale di Teramo" con sede in via Pascoli,
nei locali della Camera di Commercio. Requisiti richiesti: un'età non
inferiore ai 12 anni e un certificato di sesta classe (la legge Orlando
nel 1904 infatti estendeva l'obbligo di frequenza sino al dodicesimo
anno di età) gli indirizzi erano: lavorazioni in legno e lavorazioni dei
metalli.
I
corsi duravano 5 anni ed erano divisi in un triennio al termine del
quale si consegnava la licenza ed un successivo biennio di
specializzazione. Fino al 1960 la scuola venne intitolata a due
benefattori: Giacinto Ciotti e Pasquale Ventilii.
Dopo
la riforma della scuola media unica e la trasformazione della Scuola
Industriale in Istituto Professionale venne chiamata "Istituto
Professionale per l'Industria e l'Artigianato e oggi , "Istituto
Professionale Industria e Artigianato "Ettore Marino"
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